
I campi da golf sotto un altro punto di vista: quello ambientale. E’ stato questo l’oggetto del seminario tenutosi a Tolcinasco il 24 settembre, promosso da Archigolf con l’architetto Enrico Frigerio e l’ingegnere Pierfrancesco De Simone.
Per molti italiani i campi da golf continuano a essere sinonimo di consumo di suolo, spreco d’acqua e ambiente artificiale. Un’immagine ormai radicata nell’opinione pubblica che, però, racconta solo una parte della storia. Secondo gli esperti intervenuti al seminario organizzato dall’Associazione Italiani Architetti Golfisti al castello di Tolcinasco, i moderni campi da golf possono invece rappresentare un importante strumento di tutela ambientale, contribuendo alla conservazione della biodiversità, del paesaggio e persino del patrimonio storico-architettonico.
Ecco alcuni passaggi della relazione.








